Punti critici

  • Spesso i vigili del fuoco hanno poche informazioni sulla complessità della situazione prima di entrare in una struttura.
  • Lo scambio di informazioni tra i vigili del fuoco è spesso inefficiente, ostacolando l’efficacia della risposta all’incendio e le possibilità di una mitigazione tempestiva.
  • Le principali fonti di incendio potrebbero essere nascoste sotto detriti, fumo o fiamme, rendendo difficile identificarle e spegnerle.

Vantaggi

  • Valutare la gravità dell’incidente in tempo reale e dispiegare le squadre per concentrarsi sulle principali fonti di incendio.
  • Monitorare l’incendio con una prospettiva aerea termica per coordinare meglio la risposta e dispiegare strategicamente i vigili del fuoco.
  • Le immagini termiche dei droni possono rilevare diverse fonti di incendio e le rispettive temperature.

Piattaforma drone

DJI Mavic 3T
Peso: 920 g
Autonomia massima di volo (senza vento): 45 minuti
Tipo di rilevamento: Sistema di visione binoculare omnidirezionale, integrato da un sensore a infrarossi nella parte inferiore del velivolo
Adattabilità ambientale: Altitudine massima di decollo sul livello del mare 6000 m; Resistenza massima alla velocità del vento 12 m/s
Fotocamera grandangolare: CMOS da 1/2 pollice, Pixel effettivi: 48 MP
Fotocamera tele: CMOS da 1/2 pollice, Pixel effettivi: 12 MP
Fotocamera termica: Risoluzione video 640×512 a 30 Hz
Compatibile con modulo RTK e modulo DJI Cellular

Carico utile e software

DJI Pilot 2
Controllo a terra

DJI FlightHub 2
Sistema di gestione cloud del drone e del dock

Flusso di lavoro

  1. Esecuzione della missione:
    – Sorvolare manualmente l’area interessata alla ricerca di punti caldi. Passare dalla vista a infrarossi a quella visiva per valutare la situazione.
    – Selezionare una palette di colori a infrarossi e una modalità di guadagno adatte alle condizioni del momento.
    – Utilizzare voli orbitali per effettuare voli circolari a 360° attorno alla struttura, facilitando la valutazione del rischio.
    – Utilizzare la funzione Link Zoom per ingrandire simultaneamente con i sensori termici e visivi.
    – Condividere il feed live con il personale di comando tramite DJI FlightHub 2.
  2. Documentazione post-missione:
    – Raccogliere i video e le foto acquisiti durante la missione tramite DJI FlightHub 2 o scaricarli dalla scheda SD del drone per utilizzarli come prova o documentazione di debriefing.

Piattaforma drone

Matrice 350 RTK
Peso: circa 6,47 kg (con singolo gimbal verso il basso e due batterie TB65).
Autonomia di volo massima: 55 minuti.
Sistema di rilevamento: rilevamento e posizionamento in sei direzioni.
Adattabilità ambientale: IP55, quota massima di esercizio sul livello del mare 7.000 m (con 1676 eliche, senza altro carico utile); massima resistenza al vento 12 m/s.

Carico utile e software

Zenmuse H30T
Peso: 920±5 g.
Grado di protezione IP54.
Fotocamera zoom: CMOS da 1/1,8 pollici, pixel effettivi: 40 MP.
Fotocamera grandangolare: CMOS da 1/1,3 pollici, pixel effettivi: 48 MP.
Fotocamera termica a infrarossi: 1280×1024 a 30 fps.
Telemetro laser: portata massima 3000 m.
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DJI Pilot 2
Controllo a terra

DJI FlightHub 2
Sistema di gestione cloud per droni e dock

Flusso di lavoro

  1. Esecuzione della missione:
    – Sorvolare manualmente l’area interessata alla ricerca di punti caldi. Passare dalla vista a infrarossi a quella visiva per valutare la situazione.
    – Utilizzare la funzione Link Zoom per ingrandire simultaneamente con i sensori termici e visivi.
    – Selezionare una palette di infrarossi e una modalità di guadagno adatte alle condizioni del momento.
    – Installare il filtro di densità IR per aumentare il campo di misurazione del sensore termico.
    – Ottenere le coordinate dei punti caldi utilizzando il telemetro laser e la funzione Pin Point.
    – Condividere le coordinate con i team di terra tramite il codice QR di DJI Pilot 2 o DJI FlightHub 2.
  2. Documentazione post-missione:
    – Raccogliere i video e le foto acquisiti durante la missione tramite DJI FlightHub 2 da utilizzare come prova o come documentazione di debriefing.

Piattaforma drone

Matrice 30T
Peso (incluse due batterie): 3770 ± 10 g.
Autonomia di volo massima: 41 min.
Sistema di rilevamento: rilevamento e posizionamento a sei direzioni.
Adattabilità ambientale: Quota massima di quota sul livello del mare (senza altro carico utile) 7.000 m (con 1676 eliche); Resistenza massima al vento 12 m/s.
Fotocamera zoom: CMOS da 1/2 pollice, Pixel effettivi: 48 MP.

Carico utile e software

DJI Pilot 2
Controllo a terra

DJI FlightHub 2
Sistema di gestione cloud del drone e del dock

Flusso di lavoro

Mission Execution:
– Fly manually over the affected area looking for hotspots. Switch between infrared and visual views to evaluate the situation.
– Use Orbit flights to perform 360 circular flights around the structure, facilitating the risk evaluation.
– Select a suitable infrared palette and gain mode for the conditions at hand.
– Use the Link Zoom feature to zoom in simultaneously with thermal and visual sensors.
– Mark hotspots to revisit using the laser range finder and the Pin Point function.
– Share live feed with command staff through DJI FlightHub 2.
Post Mission Documentation:
– Collect the videos and photos captured during the mission through DJI FlightHub 2 or download from the drone SD card to be used as evidence or debrief documentation.

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