Per anni, i comprensori sciistici alpini hanno affrontato una sfida poco visibile ma estremamente costosa: produrre neve in modo efficiente in condizioni meteo imprevedibili.
Al resort di Planai-Hochwurzen, in Austria, questo problema è stato trasformato grazie all’impiego di operazioni automatizzate con droni basate su DJI Dock 3 e DJI Matrice 4TD.
Oggi, al posto di squadre operative su motoslitte esposte al freddo notturno, il resort utilizza missioni automatizzate con droni, migliorando:
- Sicurezza operativa
- Efficienza
- Sostenibilità

Problema chiave: senza visibilità, niente controllo
La produzione di neve è più efficace nelle ore più fredde, tipicamente tra mezzanotte e l’alba.
Ma qui nasce il paradosso:
Il momento ideale per produrre neve è anche il peggiore per monitorarla.
Criticità principali:
- Visibilità quasi nulla (buio o neve intensa)
- Impossibilità di verificare dove viene depositata la neve
- Inefficienze rilevate solo il giorno dopo → spreco di acqua ed energia
Il vento rappresenta la variabile più critica:
- Può deviare completamente il getto dei cannoni neve
- Senza monitoraggio in tempo reale non è possibile correggere

Imaging termico: vedere ciò che prima era invisibile
La camera termica del DJI Matrice 4TD risolve il problema alla radice.
Come funziona:
- Il terreno (più caldo) appare con una tonalità distinta
- La neve artificiale (più fredda) appare come zone evidenziate
Risultato operativo:
- Si vede immediatamente dove si accumula la neve
- Se il vento devia il getto → lo si individua in tempo reale
- Gli operatori possono intervenire subito, anche da remoto
Impatto diretto:
- Neve posizionata esattamente dove serve
- Riduzione drastica degli sprechi

Monitoraggio continuo con missioni automatizzate
Le condizioni in montagna possono cambiare in pochi minuti.
Con DJI Dock 3:
- Missioni programmate giorno e notte
- Monitoraggio continuo di:
- Innevamento
- Infrastrutture
Workflow operativo:
- Pianificazione tramite FlightHub 2
- Utilizzo di file KML con coordinate dei cannoni neve
- Esecuzione completamente automatica

Integrazione dati: da immagini a decisioni operative
Il dato acquisito deve essere trasformato in azione.
A Planai viene utilizzato il software SPECT di KIONIQ.
Flusso operativo:
- Il drone acquisisce immagini termiche con dati GPS
- FlightHub 2 sincronizza i dati
- SPECT sovrappone:
- Confini piste
- Posizione dei cannoni neve
- Gli operatori verificano:
- Corretto orientamento dei cannoni
- Eventuali deviazioni da correggere
Il dato diventa immediatamente utilizzabile per interventi operativi

Dock Hopping: copertura totale del comprensorio
Un singolo dock non è sufficiente per coprire un’area montana complessa.
Con la funzione dock hopping:
- Il drone decolla da una dock
- Completa la missione
- Atterra su una seconda dock
- Si ricarica e riparte
Vantaggi:
- Copertura completa del territorio
- Nessun intervento manuale
- Continuità operativa
Permette anche transizioni operative nella stessa missione:
- Monitoraggio innevamento → Ispezione impianti

Oltre l’innevamento: un’infrastruttura multiuso
La Dock 3 non è solo uno strumento per l’inverno, ma una vera infrastruttura operativa.
Applicazioni:
- Ispezione impianti (funivie, seggiovie)
- Prevenzione valanghe
- Search & Rescue (termico + zoom)
- Monitoraggio sentieri estivi e bike trail
Un modello per l’adattamento climatico
I comprensori sciistici stanno affrontando:
- Stagioni più brevi
- Costi energetici crescenti
- Margini sempre più ridotti
Questo caso dimostra che:
- L’automazione genera ritorno economico
- Migliora la sostenibilità operativa
- Permette una gestione continua durante tutto l’anno
Approfondisci
Guarda il video completo e scopri il workflow in azione:






