DJI Matrice 210: missione operativa con le forze dell’ordine

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Ricerca di manufatti sospetti, refurtiva e di un’arma da fuoco da parte della società OMS di Luca Saladino, sub dealer ufficiale DJI Enterprise. Per contattarlo potete scrivere a: [email protected]

Piemonte, 13/11/2018

  • SAPR: DJI Matrice M210 RTK con doppia camera a bordo
  • Altezza di volo durante la missione: da 70 a 120Mt
  • Tempo di ogni singolo volo: 18 minuti
  • Dimensione area da controllare: circa 7 ettari
  • Camera visione reale: DJI Zenmuse Z30 con zoom ottico 30x e sensore 1” da 14 MP
  • Camera visione IR: Flir XT v2 risoluzione 652*512Px , frequenza registrazione 30Hz, sensibilità 0.01 gradi celsius
  • Sito: Piemonte
  • Data 13/11/2018 ore 06.00 inizio operazioni, primo volo attorno alle 06.50
  • Meteo: umidità 85% nebbiolina temperatura 8° C

Il DJI Matrice 210 RTK dispone di tutte le caratteristiche incluse nella serie DJI Matrice 200, ma a differenza del Matrice 210 e del Matrice 200, è dotato del sistema di posizionamento e navigazione ad elevata precisione RTK.

Come il modello 210, il DJI Matrice 210 RTK può portare in volo fino a 2 camere contemporaneamente.

Scopo della missione: controllo del territorio boschivo attiguo al campo nomadi, analisi dello stesso al fine di poter individuare eventuali armi da fuoco nascoste dagli abitanti del campo e controllo di alcuni tetti delle abitazioni, in quanto c’era la probabilità che nascondessero oggetti sotto le tegole.

Test sul campo

Ritrovamento Arma 05 from SkyVision.it on Vimeo.

Per stabilire in maniera oggettiva se fosse possibile individuare un’arma da fuoco, quindi un oggetto molto piccolo per essere visto da 70 mt di altezza, probabilmente nascosta sotto l’erba o le sterpaglie, si è ricorso all’ausilio di SAPR e sistemi con visione ad infrarossi, effettuando un test pratico con parametri reali per un responso oggettivo.

E’ stata presa l’arma di ordinanza di uno dei 60 militari impegnati nel blitz, mentre il pilota SAPR era in un altro luogo, ed è stata nascosta all’interno di un campo da calcio. E’ stato quindi chiamato il pilota, al quale è stato detto che l’arma era all’interno del perimetro del campo da calcio.

Il pilota ha effettuato il decollo per la ricerca e dopo circa 30 secondi di volo e ricerca tramite IR ha individuato una sagoma diversa tramite IR. La cosa interessante è che non si è lavorato solo con la  temperatura dell’oggetto, questo perchè se l’arma è a terra da 2 giorni avrà la stessa temperatura degli oggetti circostanti. Il parametro di cui si è tenuto conto è che l’acciaio ha una diversa riflettenza, e quindi la visione a infrarosso ha permesso di individuare tutte le “sagome” con una diversa riflettenza in maniera immediata,

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e dopo aver puntato l’obiettivo utilizzando lo zoom 30x , con la seconda telecamera montata sul Matrice M210 RTK  ci si è accertati, controllando con precisione, cosa fosse questa sagoma diversa, ed è stata individuata l’arma a terra.

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Per rilevare l’oggetto è stata usata una tecnica sperimentale, è stata utilizzata una telecamera IR, ma non per valutare le differenze di temperatura, ma andando ad analizzare lo spettro dei riflessi ed individuando forme sospette.

Quando poi si è passati all’operazione vera e propria, a seguito di questo interessante risultato, si è sfruttata la possibilità del doppio radiocomando del Matrice M210, ed è stato fornito al comandante della missione un radiocomando con monitor e controllo della telecamera, in modo che il pilota potesse volare mentre il comandante, in maniera indipendente, gestiva la telecamera, trovando infine un contenitore sospetto proprio sotto una lamiera di un tetto.

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