Con il lancio del DJI Matrice 400 (M400), DJI ridefinisce ancora una volta gli standard per i droni professionali dedicati a missioni critiche.
Rispetto al Matrice 350 RTK (M350), questo nuovo modello introduce miglioramenti sostanziali in quasi tutti gli aspetti: prestazioni di volo, capacità di carico, sistemi di rilevamento, trasmissione video, automazione e funzioni intelligenti.
Il risultato è una piattaforma UAV pensata per operatori che devono affrontare scenari complessi: dal monitoraggio energetico al rilievo topografico, dalla sicurezza pubblica agli interventi di emergenza.
1. Tempo di volo più lungo
Il tempo di volo è uno dei parametri più critici per qualsiasi missione. L’M400 porta l’autonomia a 59 minuti con un payload standard (come H30T, L2 o P1), contro i 42 minuti dell’M350 RTK.
Non si tratta solo di un numero sulla carta: nelle missioni reali, questo significa poter coprire un 50% in più di area operativa con un solo decollo.
Per un team impegnato in un’ispezione di linee elettriche, questo si traduce in decine di chilometri di rete ispezionata senza soste.
Per squadre di soccorso in emergenza, invece, significa avere più tempo per localizzare persone disperse o monitorare vaste aree colpite da calamità.
| Modello | Tempo di volo massimo |
|---|---|
| M350 RTK | 42 min |
| M400 | 59 min |

2. Capacità di carico utile potenziata
Un altro miglioramento sostanziale riguarda la capacità di carico. L’M400 supporta fino a 6 kg e la possibilità di montare fino a 7 payload nello stesso volo, contro i 2,7 kg e 3 payload dell’M350 RTK.
Questo upgrade moltiplica le possibilità operative.
Un esempio tipico è una missione di rilievo avanzato, in cui si può installare contemporaneamente un LiDAR Zenmuse L2, una fotocamera fotogrammetrica P1 e una termocamera H30T.
In passato, sarebbero stati necessari più voli e più cambi di configurazione. Oggi, un singolo volo con l’M400 permette di raccogliere dati geospaziali, visivi e termici in parallelo, riducendo tempi e costi.
| Modello | Carico utile max. | Payload collegati |
|---|---|---|
| M350 RTK | 2,7kg | 3 |
| M400 | 6kg | 7 |

3. Velocità ed efficienza superiori
La velocità di volo è spesso un fattore determinante per la produttività. Il Matrice 400 porta la velocità di crociera a 25 m/s, un incremento del 60% rispetto al M350 (15 m/s). Anche le prestazioni in salita e discesa sono migliorate, con valori di 10 m/s e 8 m/s rispettivamente.
In scenari concreti, questo significa che un drone impegnato in un’ispezione lineare – ad esempio lungo un oleodotto – può coprire la tratta in molto meno tempo, mantenendo al contempo stabilità e precisione dei sensori.
Durante operazioni di ricerca e soccorso, la maggiore velocità consente di raggiungere aree remote più rapidamente, riducendo i tempi di risposta nelle situazioni critiche.
| Metrica | M350 RTK | M400 |
|---|---|---|
| Velocità Max | 23 m/s | 25 m/s |
| Velocità ridotta | 15 m/s | 25 m/s |
| Salita | 6 m/s | 10 m/s |
| Discesa | 5 m/s | 8 m/s |
4. Sicurezza e affidabilità avanzate
La sicurezza è uno degli aspetti in cui l’M400 segna un vero salto di qualità. Integra una suite di sensori avanzata che comprende:

- LiDAR rotante per una mappatura tridimensionale precisa dell’ambiente circostante
- Radar mmWave a sei direzioni, efficace anche sotto pioggia, neve o nebbia
- Quattro sensori fisheye a colori, progettati per funzionare anche in condizioni di scarsa illuminazione

Questa combinazione permette all’M400 di rilevare ostacoli estremamente sottili, come cavi elettrici da 12 mm, anche di notte e a velocità elevate.
Per le ispezioni energetiche, questo rappresenta un cambio di paradigma: gli operatori possono contare su un livello di protezione senza precedenti anche in contesti ostili.
| Tipo sensore | M350 RTK | M400 |
|---|---|---|
| LiDAR rotante | No | Sì |
| Radar mmWave | Opzionale | Sì (6 direzioni) |
| Visione | Binoculare a 6 direzioni | 4 fisheye in bassa luminosità |
5. Trasmissione video migliorata
La trasmissione è uno degli aspetti chiave per le operazioni a lunga distanza. Il Matrice 400 introduce il nuovo sistema DJI O4 Enterprise, che raddoppia la portata fino a 40 km in condizioni FCC.
In più, offre funzioni avanzate come:
- Relè aereo per estendere il segnale in ambienti ostacolati
- Doppio dongle 4G per ridondanza di rete
- Supporto a frequenze sub-2G (1.4 GHz in Cina, 900 MHz in Nord America, Giappone e altre regioni)
Questo significa che le operazioni non si fermano neanche in contesti complessi come aree urbane dense di interferenze radio.
| Caratteristica | M350 RTK | M400 |
|---|---|---|
| Sistema trasmissione | O3 Enterprise | O4 Enterprise |
| Portata (FCC) | 20 km | 40 km |
| Relè aereo | Non supportato | Sì |
| Trasmissione 4G | Singolo dongle | Doppio dongle |
6. Rilevamento intelligente degli oggetti
Il DJI Matrice 400 non si limita a trasportare sensori: è in grado di interpretare i dati raccolti grazie a un sistema di rilevamento intelligente.
Rispetto al Matrice 350, che supportava solo il riconoscimento di soggetti visibili tramite Smart Track, l’M400 introduce funzioni avanzate:
- Rilevamento in luce visibile e infrarosso, utile per identificare veicoli, persone o imbarcazioni in ogni condizione di luce.
- Conteggio e statistiche automatiche sugli oggetti rilevati.
- Possibilità di integrare modelli di rilevamento di terze parti, ampliando la versatilità in contesti specifici come sicurezza o gestione del traffico.

Un esempio pratico è l’utilizzo nelle ispezioni marittime: combinando rilevamento termico e visibile, l’M400 può individuare una piccola imbarcazione anche di notte o in caso di mare mosso, fornendo supporto immediato a squadre di intervento. utile in scenari di ricerca e soccorso o per il monitoraggio di aree industriali.
| Modalità di rilevamento | M350 RTK | M400 |
|---|---|---|
| Luce visibile | Supportato | Supportato |
| Termico | Non supportato | Supportato |
| Modelli di terze parti | Non supportato | Supportato |
| Conteggio/statistiche | Non supportato | Supportato |
7. Automazione avanzata delle missioni
Uno dei punti di forza del Matrice 400 è la sua capacità di gestire missioni complesse in maniera automatizzata.
Mentre l’M350 RTK supportava solo rotte di volo preimpostate, il nuovo modello consente:
- Aggiramento degli ostacoli in tempo reale lungo percorsi tracciati con LiDAR L2.
- Pianificazione di rotte su pendii, facciate e strutture geometriche, senza interventi manuali complessi.
- Acquisizione 3D intelligente (con payload P1), che permette di generare modelli accurati di edifici e infrastrutture.
- Integrazione con FlightHub 2, che consente la pianificazione collaborativa delle missioni e la condivisione dei dati in tempo reale tra più team.
Questo livello di automazione riduce l’errore umano e permette a un singolo operatore di gestire missioni che, fino a poco tempo fa, avrebbero richiesto più piloti e più voli.
8. Funzionalità AR per maggiore consapevolezza
Il Matrice 400 segna un passo avanti anche sul fronte della consapevolezza situazionale, introducendo una serie di funzionalità basate sulla realtà aumentata (AR).
Direttamente sullo schermo del radiocomando, l’operatore può visualizzare linee elettriche, percorsi pianificati, dati cartografici e punti di atterraggio, ottenendo un quadro chiaro e immediato dell’ambiente operativo.
Queste sovrapposizioni grafiche non sono un semplice supporto visivo, ma un vero strumento di sicurezza: aiutano a ridurre il carico cognitivo del pilota e a prevenire errori durante le missioni più complesse.
| Funzione AR | M350 RTK | M400 |
|---|---|---|
| Sovrapposizione linee elettriche | Non supportato | Supportato |
| Visualizzazione mappa AR | Non supportato | Supportato |
| Proiezione percorso di ritorno | Non supportato | Supportato |
| Visualizzazione punto di atterraggio | Non supportato | Supportato |
| Disegno e misurazione area | Non supportato | Supportato |
AR Avviso Powerline: il drone riconosce automaticamente le linee elettriche aeree e le evidenzia con sovrapposizioni AR sul display. Questo è cruciale per evitare collisioni in ambienti a rischio, come terreni montuosi o zone urbane dense, anche in condizioni di scarsa visibilità.
Etichette mappa AR: punti di riferimento, edifici e strade possono essere etichettati in tempo reale. L’operatore può scegliere quali categorie visualizzare, rendendo le operazioni urbane più intuitive e riducendo il rischio di disorientamento.
Percorso di ritorno AR: durante il RTH o altre modalità automatiche, la traiettoria pianificata viene mostrata come una linea AR, consentendo al pilota di monitorare visivamente il ritorno del drone e prevenire deviazioni indesiderate.
Visualizzazione punto di atterraggio AR: un’ombra virtuale del drone viene proiettata sull’area di atterraggio, aiutando a verificare in anticipo se la zona è sicura e libera da ostacoli.
Disegno e misurazioni AR: senza dover generare un modello 3D, l’operatore può disegnare direttamente sullo schermo per misurare distanze, definire aree o contrassegnare posizioni. I dati raccolti possono essere sincronizzati con DJI FlightHub 2, facilitando la collaborazione tra più operatori e il coordinamento in tempo reale.
Grazie a queste innovazioni, operazioni in ambienti urbani densi o zone montuose diventano più sicure e intuitive, riducendo drasticamente i rischi di errore.
9. Modalità di volo intelligenti
Il DJI Matrice 400 introduce una gamma di modalità di volo intelligenti che non erano disponibili sul Matrice 350 RTK, rendendo la piattaforma più versatile e adattabile a scenari complessi.
Queste funzioni riducono la necessità di interventi manuali costanti e offrono agli operatori strumenti avanzati per aumentare sicurezza ed efficienza in missione.
| Modalità | M350 RTK | M400 |
|---|---|---|
| Inseguimento terreno in tempo reale | Non supportato | Supportato |
| Decollo/atterraggio da nave | Non supportato | Supportato |
| Modalità crociera | Non supportato | Supportato |
| Vola verso il punto di destinazione | Non supportato | Supportato |
| Orbita POI | Non supportato | Supportato |
| Vista osservata | Non supportato | Supportato |
Inseguimento del terreno in tempo reale
Grazie a questa funzione, l’M400 può mantenere automaticamente un’altitudine costante rispetto al terreno, sia in volo manuale sia lungo rotte predefinite. È particolarmente utile per operazioni in aree montuose o durante la mappatura a bassa quota, perché assicura una distanza di campionamento costante (GSD) e riduce la necessità di continue regolazioni manuali.
Decollo e atterraggio da nave
Il Matrice 400 è in grado di riconoscere i modelli del ponte e decollare o atterrare con precisione anche da navi ferme o in lento movimento.
Questa capacità amplia in modo significativo le possibilità operative in contesti offshore, come ispezioni di parchi eolici marini, pattugliamenti costieri o missioni di soccorso in mare

Modalità crociera
Con la Cruise Mode, il drone può mantenere una direzione e una velocità costante senza che l’operatore debba agire continuamente sugli stick di comando.
Questa modalità è pensata per le ispezioni lineari su lunghe distanze, come oleodotti, linee elettriche o strade, e riduce la fatica del pilota migliorando al tempo stesso la coerenza del percorso.
Vola verso il bersaglio
In scenari dinamici o di emergenza, l’M400 può calcolare automaticamente la traiettoria e la velocità ottimali per raggiungere un obiettivo definito. Il sistema tiene conto in tempo reale di ostacoli e terreno, garantendo un approccio sicuro ed efficiente.
Orbita POI (Punto di Interesse)
La funzione POI permette al drone di orbitare attorno a un oggetto o a un’area mantenendo la telecamera puntata sul soggetto.
È particolarmente utile per modellazioni 3D, osservazioni strutturali o acquisizioni video professionali, perché assicura una copertura completa senza la necessità di manovre complesse da parte del pilota.
Vista osservata
Questa modalità registra sullo schermo le aree già ispezionate e la posizione attuale del centro della fotocamera.
In questo modo, l’operatore può evitare duplicazioni e assicurarsi che ogni zona venga correttamente monitorata, migliorando la qualità e la completezza della missione.
Queste modalità riducono l’affaticamento del pilota e aumentano l’efficienza nelle missioni di lunga durata.
10. Ecosistema e accessori aggiornati
L’ecosistema del Matrice 400 è stato riprogettato per garantire maggiore praticità:
- Nuovo controller RC Plus 2, con interfaccia più fluida e robusta.
- Batterie TB100 ad alta densità, con ricarica completa in 45 minuti (contro i 60 min delle TB65 del M350).
- Supporto Manifold 3 per elaborazione a bordo, che permette di processare dati direttamente sul drone, senza doverli trasferire a terra.
Questi miglioramenti riducono i tempi di setup e ottimizzano i flussi di lavoro sul campo.

11. Miglioramenti per faretto S1 e altoparlante V1
Gli accessori dedicati sono stati anch’essi aggiornati:
- Il faretto S1 ora offre un fascio più luminoso (40 lux a 100 m) e il supporto al doppio controllo, con proiezioni AR che aiutano a guidare le operazioni in scenari notturni.
- L’altoparlante V1 raggiunge 129 dB, con audio direzionale, trasmissione simultanea (live, registrato, testo) e supporto multilingua (inglese, cinese, giapponese, francese, coreano, spagnolo).
Queste funzioni lo rendono particolarmente utile nelle operazioni di pubblica sicurezza, dove la comunicazione chiara e diretta con il pubblico o le squadre sul campo è essenziale.
Conclusioni
Il DJI Matrice 400 non è un semplice aggiornamento del Matrice 350 RTK: è un vero e proprio salto generazionale.
Con autonomia superiore, carico utile più elevato, trasmissione potenziata, funzioni AR e modalità di volo intelligenti, rappresenta una piattaforma UAV progettata per le sfide operative del futuro.
Per operatori in settori come energia, sicurezza pubblica, mappatura o ispezioni industriali, l’M400 non solo migliora l’efficienza, ma riduce i rischi e aumenta la qualità dei dati raccolti.
Una soluzione che ridefinisce gli standard delle operazioni enterprise con droni.






